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Lo scenario antiriciclaggio di Netech

Attraverso l'attività di consulenza nel settore dell'intermediazione finanziaria, Netech ha messo a punto e realizzato una suite applicativa completa capace di soddisfare tutte le attuali esigenze in termini di controlli antiriciclaggio e antiterrorismo. La suite si evolve continuamente adattandosi alle nuove esigenze ed obblighi di controllo.

Tale suite è destinata agli intermediari bancari, finanziari ed assicurativi di qualsiasi dimensione. La capacità parametrica di tali soluzioni, infatti, permette di soddisfare sia le esigenze dei piccoli intermediari che quelle di grandi gruppi bancari.

La figura riportata sotto descrive lo scenario antiriciclaggio ideale, al quale ci siamo ispirati nella progettazione dei nostri componenti.

Gli strumenti rappresentati al centro della figura (riquadro 1), rappresentano gli strumenti necessari alla tenuta e gestione dell’Archivio Unico Informatico (AUI), con annessi tools di alimentazione dal sistema informatico aziendale e tools di estrazione; strumenti che tutti gli intermediari devono certamente avere.

L'AUI di legge è certamente preceduto da un archivio transitorio (o provvisorio) che è di solito utilizzato come archivio di appoggio per le transazioni eseguite che non sono ancora confluite nell’AUI di legge.

Gli strumenti di ausilio contenuti al riquadro 2, sono, a nostro avviso, necessari per garantire un tempestivo controllo formale e di merito sull'operatività giornaliera. I controlli formali sono necessari per coprire l'esigenza diagnostica lasciata vuota dall'obsolescenza del software DIANA. Entrambi i controlli sono necessari per allertare tempestivamente le funzioni preposte, circa l'eventuale presenza di errori formali nelle registrazioni e/o di operatività che non rientra in quella ritenuta normale dallo stesso intermediario (in termine di importo, di contante, di settorializzazione, ecc). Da una parte l’obiettivo é di poter avviare le attività di bonifica delle registrazioni prima del consolidamento in AUI definitivo; dall’altra di intervenire con approfondimenti interni su operazioni che presentano un particolare rischio di riciclaggio.

Gli strumenti di ausilio contenuti al riquadro 3 sono necessari per ottemperare agli obblighi di:

  • verifica in blacklist: terroristi, pep, reati finanziari o patrimoniali;
  • verifica rischio paese: necessario per le transazioni con l'estero (proliferazioni armi di distruzione di massa, embarghi, ecc).

Il riquadro 4 racchiude gli strumenti di analisi dell’AUI destinati ai controllori della funzione antiriciclaggio aziendali. Principalmente individuiamo un'esigenza di data inquiry (tools di inquiry) che consenta all'utente esperto di crearsi criteri di selezione specifici, organizzandoli e categorizzandoli per rilanciarli futuri o anche semplicemente per distribuirli in periferia. Potrebbe esistere anche un'esigenza di analisi più spinta dell'AUI, che interessi anche la sfera dei comportamenti abituali dei clienti, permettendo raggruppamenti, filtri ed ordinamenti per le diverse variabili tipiche dell’AUI.
Inoltre, a nostro avviso, sarebbe auspicabile poter disporre anche di strumenti di controllo statistico, capaci di raffrontare statisticamente l'operatività delle singole filiali o dell'intero istituto con le proprie tendenze· statistiche consolidate nel tempo.

Gli strumenti di ausilio contenuti al riquadro 5 rappresentano i controlli comportamentali effettuati in ambito di AUI definitivo. Il controllo comportamentale è profondamente diverso dai controlli formali e di merito descritti precedentemente (si veda descrizione riquadro 2), perché, anziché esaminare una singola transazione, raffrontano l'operatività del cliente nell'ultimo mese  alla sua abitudine  registrata nel tempo.
Risulta quindi fondamentale la profilatura dei clienti, determinando prima dell’apertura del rapporto o prima dell’operazione occasionale il rischio di riciclaggio per eseguire una verifica adeguata. Il profilo di rischio viene costantemente aggiornato a seguito dell’operatività del cliente.
Esiste un'ulteriore strumento di controllo comportamentale che non fa riferimento all'AUI definitivo ma bensì direttamente al Sistema  Informativo aziendale per la rilevazione dei comportamenti riconducibili al fenomeno dell'usura basato sulle linee guida indicate dal D.LGS. 231/2007.

Infine, a nostro avviso, a valle dei controlli di antiriciclaggio o antiterrorismo, è necessario dotare le funzioni interessate anche di adeguati strumenti per mezzo dei quali sia possibile gestire l'anomalia di antiriciclaggio riscontrata (indipendentemente dal sottosistema che l'abbia identificata), riquadro 6 e, in ultima ipotesi, di gestire anche la segnalazione di operazione sospetta (SOS) riquadro 7.