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SmartFlow3D - Gestione della Segnalazione di Operazione Sospetta SOS
In breve

SmartFlow3D consente la gestione interna di una segnalazione di operazione sospetta, dal momento in cui viene immessa la proposta, al momento in cui viene assunta la decisione finale di inviare, o di non inviare, la segnalazione.

Ogni intermediario può scegliere quale modalità organizzativa intende adottare (workflow) , definendo:

  • Il profilo di abilitazione di ogni Utente, cioè chi potrà fare che cosa ed in quale momento del ciclo di vita della SOS;
  • I livelli di approvazione, cioè chi dovrà esprimersi in merito alla valutazione della sospettosità.
  •  

    SmartFlow3D, alla fine della lavorazione della SOS produce il flusso XBRL che viene quindi inviato a Banca d'Italia mediante la procedura Upload di Infostat.
    L'applicativo Netech si fa carico inoltre della gestione dei flussi di ritorno.

    Obiettivi

    • Fornire uno strumento flessibile capace di personalizzare, standardizzare e velocizzare l’iter di Segnalazione delle Operazioni Sospette (SOS);
    • Garantire la tenuta di un archivio storico dell'operatività svolta;
    • Offrire la possibilità di personalizzare il flow business secondo le proprie scelte legali e/o strategiche;
    • Velocizzarela procedura di SOS rendendo l'esperienza della contribuzione della SOS estremamente efficace.
    Destinatari
    I processi di gestione della SOS, dipendono dal flow business che l’intermediario adotterà, per una gestione SOS a doppio livello di approvazione gli operatori impegnati saranno:
    • UTENTE DI SPORTELLO
    • RESPONSABILE DI FILIALE
    • RESPONSABILE ANTIRICICLAGGIO

    Highlights Normativi di riferimento

    Ogni intermediario definisce e formalizza nella normativa interna una procedura per la segnalazione delle operazioni sospette allo scopo di garantire certezza di riferimento per il personale, omogeneità nei comportamenti, applicazione generalizzata all’intera struttura.
    […]
    La procedura individuata da ciascun intermediario prevede un contenuto numero di livelli attraverso i quali transita la segnalazione prima di giungere al "responsabile aziendale dell’antiriciclaggio", indicato dalla normativa come "titolare dell’attività, rappresentante legale o suo delegato";
    va assicurata celerità, riservatezza e facilità di confronto tra chi matura il sospetto e tale responsabile.

    L’iter valutativo seguito deve essere sempre ricostruibile su base documentale, specie qualora si sia pervenuti alla conclusione di non effettuare la segnalazione. Ciò agevola i controlli interni e assicura la ricostruibilità a posteriori delle motivazioni che hanno determinato le decisioni assunte dai soggetti responsabili
    […]
    La procedura deve prevedere momenti di scambio informativo tra i distinti livelli e una valutazione dell’operazione da parte di tutto il personale comunque coinvolto
    […]
    “Nell’ambito della procedura di segnalazione, gli intermediari adottano misure volte ad assicurare la massima riservatezza dell’identità delle persone che effettuano le segnalazioni; in tale ambito sono previste specifiche forme per la custodia degli atti e dei documenti in cui sono contenute le loro generalità.
    (c.d. Decalogo, Banca d’Italia)

     
    La Tecnologia

    • Multipiattaforma (compatibile con sistemi Windows o Unix like);
    • Indipendeza dal DBMS, sono supportati tutti i database server Hibernate Compliance;
    • Clustering, possibilità di distribuire l’applicazione su più macchine;